DUBAI/ABUDHABI. Overview sul Sistema Sanitario Emiratino e il contributo del know-how italiano nello sviluppo dell’Healthcare.

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Il sistema sanitario degli Emirati Arabi Uniti (U.A.E.) puó essere definito di tipo misto pubblico/privato. La componente privata è decisamente prevalente con un’ampia scelta tra ospedali, out-patient clinics, studi dentistici e altri centri medici. Secondo le statistiche relative al 2015 negli Emirati Arabi Uniti sono presenti: 38 ospedali Pubblici, 88 strutture private e 4228 cliniche o centri privati, ma negli ultimi il trend e’ aumentato. La continua progressione nello sviluppo dell’Healthcare è particolarmente concentrata a Dubai, Abu Dhabi, Al Ain, Sharjah e Ajman. A Dubai la forte spinta in tale direzione è stata data direttamente da H.H. Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Il Ruler ha infatti chiaramente indicato da tempo, che nei prossimi anni l’Emirato di Dubai si doterà del migliore innovativo e moderno Sistema Sanitario del mondo, in grado di garantire un’altissima qualità di servizio, facilità di accesso alle cure ai residenti e a tutti coloro che, provenienti da qualsiasi parte del mondo, sceglieranno di curarsi a Dubai. La creazione di un “ World Class Healthcare System” ha anche la finalità di incentivare il TURISMO SANITARIO, ovvero il settore che crea opportunità ai pazienti di rivolgersi, per le cure mediche e specialistiche, a strutture di Paesi diversi da quello di residenza. Le ultime stime globali relative a questo fenomeno di migrazione dal proprio Paese di origine verso altri per le cure mediche di alta qualità, seppure non di facile calcolo per le tante variabili da considerare, vanno dai 15 fino ai 65 Miliardi di Dollari all’anno. Per i Paesi del Golfo (GCC) i calcoli dovrebbero essere fatti non solo in termini di incomes potenzialmente generabile da chi decide di venire da questa parte del mondo per le proprie cure, ma tenendo ben presente anche il fenomeno inverso e cioè la mancata revenue dovuta alla continua “emorragia” di pazienti Expat che preferiscono invece, ritornare al proprio paese d’origine o alla volta dell’Europa o dell’Est asiatico, per i trattamenti medici di particolare importanza. All’interno dei portali Dubai Health Experience e Abu Dhabi Medical Tourism portal e’ presente l’elenco delle Facilities, in continua crescita, già accreditate idonee ad accogliere il Medical Tourism. Le strutture radicate da tempo ma anche quelle più recenti e moderne, stanno ottenendo le certificazioni necessarie secondo ben precisi standard internazionali introducendo così sempre più servizi di alta specializzazione ed eccellenza.

Il miglioramento e l’erogazione dei servizi di emergenza efficienti è un altro importate punto per lo sviluppo e la crescita dell’Healthcare negli UAE. È stata ufficializzata la notizia che ad Abu Dhabi sono stati accreditati per la gestione delle emergenze ben 8 Ospedali tra pubblici e privati (Cleveland Clinic Abu Dhabi, Al Mafraq Hospital, Al Rahba Hospital, Sheikh Khalifa Medical City, Tawam Hospital, Madinat Zayed Hospital, Al Ain Hospital, and NMC Royal Hospital). In queste strutture viene garantito il trattamento d’urgenza necessario e completo, a prescindere dalla copertura assicurativa posseduta e limitando al minimo gli spostamenti tra una struttura e l’altra. Per il prossimo futuro la stessa cosa è attesa anche nell’Emirato di Dubai, dove comunque giá sono attive diverse strutture pubbliche e private con gli idonei requisiti per la gestione delle emergenze.

Anche la formazione gioca un ruolo molto importante nella fase di sviluppo dell’Healthcare: alle Universitá di Medicina di Sharjah e di Ajman, si sono aggiunte l’ MBRO di Dubai e a Novembre del 2019 partirá ad Abu Dhabi anche il primo corso del College of Medicine .

Nell’ottica di incrementare il livello di qualità della Sanitá negli Emirati, rientra anche la riforma attuata nel Novembre 2018, che prevede per i professionisti sanitari di particolare rilievo, l’estensione del visto fino a 10 anni senza necessità di sponsorizzazione. L’ intento è quello di attrarre professionisti di alto profilo, tra i quali ricercatori e scienziati, a cui verrá data la possibilità di sviluppare progetti di crescita e di sviluppo a medio lungo termine.

I presupposti per una crescita della qualità dell’Healthcare ci sono tutti. In questo contesto di evoluzione e di potenziamento qual è il contributo del know-how medico italiano negli UAE?

Negli U.A.E sono presenti circa 75 medici italiani e molti di loro sono coinvolti in diversi importanti iniziative e progetti ricoprendo incarichi di prestigio.

Il Prof. Antonio Pinna dalla Cleveland Clinic di Abu Dhabi è direttamente coinvolto nel coordinamento della prima rete per i trapianti d’organo, fino ad ora non presente nei Paesi del Golfo. Lo affianca per le complesse procedure chirurgiche l’ equipe anestesiologica guidata dal Capo Dipartimento dell’ Anesthesiology Institute, Dr. Massimo Lamperti e con il quale lavorano altri due italiani, il Dr. Pier Carlo Bergonzi e la Dr.ssa Miriam Camboni.

Sempre presso la Cleveland Clinic di Abu Dhabi, la Dr.ssa Antonia Ceccarelli e’ stata nominata Direttore della Ricerca del Neurological Istitute.

Un’altra figura di spicco internazionale alla Cleveland Clinic di Abu Dhabi è il Dr. Piergiorgio Neri, uno dei maggiori esperti al mondo sull’immunologia oftalmica. Con quest’ultimo collabora il Dr. Francesco Pichi esperto di patologie retiniche ed uveiti.

Il Prof. Francesco Cappellano, presso la clinica Harley Street Medical Center (HSMC) di Abu Dhabi, ha creato il primo Pelvic Care Center con approccio multidisciplinare al dolore pelvico femminile. Collabora con il Prof. Cappellano, un pool di medici italiani composto dal neurologo/elettrofisiologo Dr. Giovanni Antonio Cocco, dalla nefrologa Dr.ssa Enrica Falbo e dal proctologo Dr. Massimo Cristaldi.

Figure di riferimento per la pediatria e la neonatologia sono la Dr.ssa Federica Vagnarelli al Danat Al Emarat Hospital for Women & Children di Abu Dhabi, la maggiore esperta della Regione per l’ecografia endocranica neonatale, e il Dr. Mario Patricolo urologo pediatrico nonché Direttore Sanitario del Mediclinic Al Noor Hospital.

Al Seha Hospital di Abu Dhabi la Dr.ssa Adriana Rotundo ha creato e dirige l’ Unità di Chirurgia Bariatrica ricoprendo anche l’incarico di Presidente del Bariatric Club U.A.E.

Il Dr. Arturo Mario Poletti Otorinolaringoiatra, attualmente in forza al Burjeel di Abu Dhabi, presto ricoprira’ l’incarico di Head of Department presso il nuovo ospedale del gruppo a Sharjah.

Sempre al Burjeel di Abu Dhabi dirige il Dipartimento di Oftalmologia l’oculista Dr. Edmondo Borasio.

A Dubai e’ stata realizzata la prima Stroke Unit privata con certificazione internazionale al Mediclinic City Hospital di Dubai con il coinvolgimento del neurologo Dr. Alessandro Terruzzi e da qualche mese fa parte del suo team anche il neuroradiologo interventista vascolare, Dr. Rosario Papa.

Dal punto di vista scientifico a Dubai si sono distinti tre urologi italiani: il Prof. Daniele Minardi, il Dr. Sergio Valenti e il Dr. Marco Raber che hanno dato grande esempio di collaborazione organizzando diversi congressi di portata internazionale.

Nel reparto di Cardiochirurgia dell’Al Jalila Children’s Specialty Hospital di Dubai c’è il Prof. Roberto Di Donato, un vero e proprio punto di riferimento per la cardiochirurgia pediatrica della GCC.

Al Mediclinic City Hospital di Dubai lavora la Dr.ssa Valentina Giaccaglia, proctologa ed anche lei esperta di pelvic floor diseases, diventata recentemente Adjunt Professor per la Chirurgia Generale alla Mohammed Bin Rashid University of Medicine and Health Science.

Sempre a Dubai svolgono la professione, ricoprendo incarichi importanti alla Valiant Clinic altri 4 professionisti italiani: il gastroenterologo Dr. Vito Annese, il Dr. Fabrizio Facchini Direttore del Dipartimento di Pneumologia, l’Endocrinologa Dr.ssa Donatella Casiglia e la ginecologa Dr.ssa Alessandra Pipan.

Al Neuro Spinal Hospital di Dubai, la neurochirurga Dr.ssa Debora Garozzo ha creato il centro di alta specializzazione per le Patologie dei nervi periferici ed è stata eletta Vice Presidente della Emirates Society Of Neurological Surgeon.

Il neurologo, Dr. Vittorio Iantorno ricopre presso il King’s College Hospital London di Dubai, il prestigioso incarico di Lead of Neurology a capo del Dipartimento di Neurologia/Neuroscience con il ruolo aggiunto di Medical Lead del Dipartimento di Medicina.

Il Dr. Paolo Cellocco, Ortopedico al Canadian Speciality Hospital di Dubai, e’ stato nominato lo scorso anno Head of Department of Orthopedics.

Nell’ambito della Vulnologia il Dr. Sergio Mazzei è stato coinvolto nella creazione di una unita’ di alta specializzazione per la cura e il trattamento delle ferite presso Al Zhara Hospital di Dubai.

Grazie all’ intraprendenza pionieristica del suo fondatore Giuseppe Mucci, è nato qualche anno fa a Dubai il BIOSCIENCE INSTITUTE MIDDLE EAST, l’unica CELLs FACTORY certificata di tutta la GCC. In questa struttura, recentemente premiata come centro di eccellenza e innovazione, si eseguono sia la coltura delle Cellule Staminali sia accuratissimi test genetici all’avanguardia per la early detection dei tumori grazie ad un semplice prelievo di sangue. A capo del laboratorio c’è il biologo italiano Dr. Giuseppe Marchesani e collaborano con il centro il Dr. Roberto Viel e il Dr. Matteo Vigo per la chirurgia plastica, mentre per le applicazioni delle terapie rigenerative cellulari per le pateologie osteomuscolari, collabora il Dr. Pierdanilo Sanna, International Member dell’American Academy of Regenerative Medicine.


Ad Al Ain dirige il Reparto di Ortopedia del Czek Rehabilitation Hospital il Dr. Massimo Piracci.

Gli altri medici italiani che lavorano negli Emirati Arabi Uniti e che contribuiscono a rappresentare il Made in Italy Sanitario sono:Dr. Carmelo Barbaccia (Otorinolaringoiatria – Chirurgia testa e collo), Dr.ssa Ilaria Saredi (Family Medicine), Dr.ssa Annalisa Perego (Senologia), Dr.ssa Federica Fabris (Gastroenterologia), Dr.ssa Emilia Saulle (Neurologia), Dr. Antonio Sorgente (Cardiologia/Aritmologia) , Dr. Benedetti Beatrice (Neurologia), Dr.ssa Anna Burattin (Endocrinologia), Dr.ssa Valentina Faia (Psichiatria), Dr. Luigi Rigante (Neurochirurgia), Dr.ssa Anna Falcone (Anestesia), Dr. Francesco Serino (Chirurgia Vascolare), Dr. Pier Francesco Mancini ( Ch.Plastica), Dr. Memo Crisafulli (Ch. Plastica), Dr. Maurizio Viel (Ch. Plastica), Dr. Pietro Crabai (Ch. Plastica), Dr. Crescenzo D’Onofrio (Ch. Plastica), Dr. Federico Di Francesco (Ch. Plastica) e il Dr. Luciano Tracia (Ch. Plastica).

Tutti i riferimenti dei medici citati sono presenti nella funzionale e pratica WebApp “Italian Healthcare World”, la prima piattaforma web internazionale – in versione italiana ed inglese – di medici e professionisti sanitari che lavorano all’estero. E’ possibile installarla gratuitamente su qualunque dispositivo mobile dal seguente link: www.italianhealthcareworld.com. Dopo il sign up e salvando l’icona sulla home del telefonino, si ha a disposizione il network dei professionisti sanitari italiani che operano sul territorio degli UAE.

https://kingscollegehospitaldubai.com/dr/vittorio-iantorno



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